Supera il procrastinare e inizia a cambiare

TRAPPOLE INVISIBILI CHE SABOTANO LA TUA CRESCITA PERSONALE

Ti sei mai chiesta/o perché, pur desiderando cambiare vita, trovi sempre una ragione “valida” per rimandare?


Dietro ogni scusa si nascondono meccanismi psicologici profondi, bias cognitivi e automatismi mentali che bloccano la tua evoluzione. Smascherarli è il primo passo per riprendere il potere sulle tue decisioni.

IL CONTESTO: SCUSE O DIFESA? IL DIETRO LE QUINTE DELLA NOSTRA MENTE

Da decenni le neuroscienze e la psicologia cognitiva studiano come la nostra mente sia progettata per risparmiare energia decisionale.


Secondo Daniel Kahneman e Amos Tversky, pionieri nella teoria dei bias cognitivi, il cervello usa scorciatoie mentali – le euristiche – per prendere decisioni rapide ma non sempre corrette.

Nel campo della crescita personale, queste scorciatoie diventano scuse che razionalizziamo per giustificare l’inazione.

Eccone alcune, tra le più diffuse:

– “Non ho tempo.” In realtà, è l’euristica dell’urgenza, la mente privilegia le attività che portano gratificazione immediata (bias del presente), scartando quelle a beneficio differito come meditazione, coaching o psicoterapia.

– “Non sono pronto/a.” È la cosiddetta procrastinazione esistenziale, alimentata dal bias dello status quo: cambiare richiede un dispendio di energia e un rischio di fallimento percepito come minaccia alla nostra identità.

– “Costa troppo.” Qui entra in gioco l’avversione alla perdita (loss aversion): secondo Kahneman, le persone soffrono il doppio nel perdere una somma di denaro rispetto alla gioia di guadagnarla. Investire in sé stessi viene percepito come spesa anziché investimento.

– “Ho già provato, non funziona.” Questo deriva dal bias di conferma: filtriamo solo informazioni che confermano la nostra convinzione di essere un “caso irrisolvibile”, ignorando evidenze contrarie.

CAMBIARE SGUARDO: DAL BIAS ALLA SCELTA CONSAPEVOLE

La buona notizia?
I bias sono automatismi, non condanne.
Riconoscerli è il primo passo per disinnescarli.

Prendiamo un esempio reale.
Sara (nome di fantasia), 35 anni, ha investito migliaia di euro in corsi di formazione online senza mai concluderne uno. Ogni volta si diceva: “Non ho costanza, non fa per me.”

Durante una sessione con me, ha scoperto che dietro questa scusa c’era una paura profonda di fallire davanti ai genitori che la volevano “perfetta”.

Il problema NON era la mancanza di costanza, ma l’assenza di un ambiente di sostegno e di una guida che la aiutasse a mettere in pratica ciò che imparava. Smontare la scusa ha permesso di ritrovare motivazione e realismo.

I BENEFICI REALI: COSA SUCCEDE QUANDO SMETTI DI RACCONTARTI SCUSE

Quando individui la radice delle tue resistenze:

– Trasformi la procrastinazione in azione concreta, perché scegli in modo consapevole dove e come investire le tue risorse.

– Riconosci i tuoi meccanismi di auto-sabotaggio, smettendo di colpevolizzarti o di cercare la perfezione.

– Crei nuovi automatismi più funzionali, sostituendo abitudini limitanti con comportamenti coerenti con i tuoi obiettivi profondi.

HAI ANCORA VOGLIA DI ASPETTARE?

Se hai letto fin qui, una parte di te lo sa: la differenza la fai tu, non le scuse. Scegli di osservare con onestà le tue “buone ragioni” per non iniziare.
Poi fai una domanda potente: “Cosa rischio di perdere se continuo a non fare nulla?”

Solo allora potrai decidere se restare dove sei o salire sul treno di un vero cambiamento.

Vuoi scoprire quali bias stanno bloccando la tua crescita?
Scrivimi: posso aiutarti a guardarli in faccia, per far sì che non guidino più le tue scelte.

Ti è piaciuto questo articolo?

Inserisci la tua e-mail per ricevere gli aggiornamenti.

per riservare il tuo posto al workshop gratuito, On Line compila il form qui sotto

scoprI il percorso

rIse – il risveglio dell’essenza di


Scopri di più da RISE

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Scopri di più da RISE

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere

Scopri di più da RISE

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere